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Addio mister Sarkozy, morto che cammina.

Fonte: www.stampalibera.com

di Corrado Belli

Piccolo essere, grande criminale! Penso che questo appellativo lo si può accollare esclusivamente a delle canaglie e cose inutili, il mister con complessi di minoranza che fece di tutto per prendere posto all’Eliseo come Governatore e non come Presidente della Francia, tanto ormai si sa, i nominati presidenti o capi governo in Europa sono esclusivamente dei burattini che rappresentano i loro Pupari.

Non hanno alcun morale e dignità, nessun rispetto per i loro cittadini ma pensano solo ad arricchirsi, non si fanno scrupoli nel lasciar massacrare dai loro eserciti centinaia di migliaia di cittadini altri stati sovrani che cercano di mantenere la loro sovranità, la loro libertà, cercando di essere uguali a tutti gli altri cittadini del mondo.

Purtroppo stiamo constatando che a causa di un determinato numero di psicopatici servi lecchini, ci stiamo dirigendo verso lo sfascio totale di una società cieca e incapace di reagire nell’attuare quello che i loro nonni e padri hanno fatto quando i governi si appropriavano anche della loro anima. Leggi tutto

A sud di Obama

di Alfonso Gianni- www.rebusmagazine.org

Fonte: www.megachip.info

Mentre in Europa trionfa la logica dell’austerità e della liquidazione delle politiche di bilancio contenuta nel cosiddetto fiscal compact; mentre il nostro Senato si appresta a discutere in quarta e finale lettura l’introduzione in Costituzione del principio del pareggio di bilancio, che, se venisse approvata con la maggioranza dei due terzi, non potrebbe essere sottoposta a nessun referendum popolare; mentre non solo la sinistra moderata si schiera a favore della riduzione del debito a tappe forzate e inneggia all’autonomia della Bce dal potere politico, ma anche donne e uomini che si proclamano radicali corrono a firmare appelli, come quello italo-tedesco, che chiedono ai rispettivi parlamenti nazionali di ratificare in fretta quello che è una pietra tombale sulle loro residue possibilità di decisione in materia di politica economica; mentre quindi in Europa avviene un fenomeno all’apparenza strano, ovvero, per dirla con le parole del titolo dell’ultimo libro di Colin Crouch, “la strana non-morte del neoliberismo”, malgrado le evidenti bocciature subite dall’inizio di questa crisi; mentre tutto questo accade, dal Nuovo continente provengono voci nuove e affatto diverse.

Per sentirle bisogna spingersi ben più a Sud di Obama. Per esempio in Argentina, ove un ramo del Parlamento ha già approvato un nuovo Regolamento Organico della banca centrale. Si tratta di una modifica importante e significativa. In sostanza viene cambiata la missione principale della Banca centrale argentina, che non consisterebbe più soltanto nel “preservare il valore della moneta”, ossia occuparsi della stabilità monetaria, ma diventerebbe quello ben più impegnativo di promuovere “lo sviluppo economico con la giustizia sociale, l’occupazione e la stabilità finanziaria”. Leggi tutto

La Via della Luce

Fonte: www.stazioneceleste.it

Emmanuel

tramite Cristina Sanbres

Dedicato con tutto l’amore possibile a:  C.A.

 

La via della luce è la via che si sta manifestando in questi tempi. Si chiama la Nuova Energia e questa energia vi aprirà nuovi orizzonti.

La via della luce prevede nuove forme e nuove illuminazioni. La via della luce è insita in coloro che appartengono al regno. Ma il regno non è ancora per tutti. Non ancora ma più avanti lo sarà.

Ecco che allora coloro che cercano il regno lo devono trovare dentro di sé. Il regno comprende la nuova energia che Dio Padre Madre sta espandendo sulla terra.

La via in questo tempo è una via intensa e altamente luminosa. L’energia che si sprigiona è un’energia di luce che porta velocemente al risveglio. Non vi saranno interruzioni in questo percorso. Chi infatti è già nella via o sta per arrivarvi non si volterà indietro e percorrerà il suo cammino velocemente, supportato dalla nuova energia.

Ma vi sono anche diversi stadi di risveglio e di consapevolezza.

Alcuni individui sono ancora in via di formazione nella consapevolezza. Altri sono già nel percorso da molto tempo e altri ancora non lo sono ma lo saranno in breve.

Un’altra parte dell’umanità che non prenderemo in considerazione adesso non è né sarà nel risveglio.

Ognuno di voi ha un suo percorso personale e questo percorso ha una sacralità propria e corrisponde a determinate caratteristiche spirituali.

Nessuno dovrà mai usare il giudizio verso gli altri proprio per questo motivo.

Ma la strada che ogni individuo percorre corrisponde ai diversi talenti che questo individuo ha. Avete scoperto quale è il talento che si sta manifestando in voi in questo tempo?

A seconda del talento il vostro percorso di luce si manifesterà e si attuerà con grande forza nell’era della Nuova Energia.

Tutto sarà chiaro e tutto servirà non solo a voi ma anche a coloro che ne avranno bisogno.

Poiché la via di luce sarà manifesta ai più e contemporaneamente sarà personale. Ci saranno nuove forme di pensiero più positive e nuove interazioni con il Mondo Spirituale che alita attorno a voi.

Il mondo spirituale è sceso più vicino agli uomini per aiutarli in questo percorso della Nuova Energia che li porta al risveglio…………………………….. Leggi tutto

Terrore in Francia: scatta il livello scarlatto

Fonte: luogocomune.net

Ci risiamo. Terrorismo in Francia. Quattro morti in una scuola ebraica di Tolosa, di cui tre bambini. La strage sembra collegata ai precedenti omicidi di tre militari, tutti di colore.

C’è già chi si chiede, nella comunità ebraica di Tolosa, se sia “soltanto” razzismo, oppure se sia “antisemitismo”. Il sindaco di Tolosa preferisce non sbilanciarsi, e dice che si tratta di gesti “razzisti e antisemiti”. Così non fa scontento nessuno.

Intanto, il balocco per i media mondiali è servito. E mi raccomando, non discutete soltanto della differenza fra razzismo e antisemitismo, ricordate che c’è anche di mezzo uno scooter nero che però ieri era bianco, che l’assassino aveva un grande tatuaggio al volto, e ieri portava anche al collo una telecamera. Era accesa? Era spenta? Vedremo un giorno in rete le immagini raccapriccianti della strage? Boh, mah, chilosà?

Come vedete, cari giornalisti, ne avete da sbizzarrirvi per una quindicina di giorni, per cui nessuno si metta in mente di domandarsi se per caso una persona che trova la forza di piantare una pallottola in testa ad una bambina da distanza ravvicinata possa magari essere un “semplice” psicopatico. E soprattutto a nessuno venga in mente che questi psicopatici ormai vengono prodotti dai servizi segreti di tutti i paesi occidentali come se fossero delle piccole auto di serie. Cambia solo il comando verbale che gli fa scattare in testa la necessità di uccidere, ma il meccanismo di fondo è sempre lo stesso: agisce con freddezza e determinazione, esegue tutte le istruzioni a puntino, e poi non si ricorda nemmeno come si chiama. Figuriamoci se si ricorda chi l’ha mandato. Alla peggio, in prigione finisce lui……………………. Leggi tutto

Dittatura diretta

Fonte: beppegrillo.it

Nella canzone “O bella ciao” la prima strofa recita ” Una mattina mi son svegliato/ o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!/ Una mattina mi son svegliato/ e ho trovato l’invasor“. In questa canzone, bellissima e disperata, c’era la consapevolezza di aver perso la libertà e di volerla riconquistare a qualunque costo. Quella consapevolezza che manca ora e che ci sta trascinando verso una dittatura di fatto. Siamo stati governati da un Parlamento di nominati dal 2006, prima di essere oggi governati dal Nominato Unico, Rigor Montis, primo caso nella storia delle democrazie di un tizio divenuto senatore a vita e candidato premier in una notte. Di fronte alla scelta “Mercato o democrazia?” abbiamo optato per il Mercato. L’emergenza pretende scelte forti e condivise per il bene della nazione insieme a cittadini disinformati. E noi, che, seppur con qualche aiuto esterno, ci siamo liberati del fascismo, abbiamo abdicato alla nostra libertà per paura dello spread.
Barattare la democrazia per lo spread è qualcosa in cui si perde la ragione umana. Eppure ci siamo riusciti e ne siamo pure fieri. E’ l’Italia dei nuovi cortigiani delle corti di Parigi e di Berlino, del Vaticano e del Quirinale. “Il cortigiano ha la testa di vetro, i capelli d’oro, le mani di pece greca, il corpo di gesso, il cuore per metà di ferro e per metà di fango, i piedi di paglia, il sangue una miscela di acqua e di argento vivo“.
Siamo un popolo che tiene famiglia, ma anche Btp. “Come si fa a non diventare dittatori in un paese di servi?” disse Benito Mussolini. Rigor Montis è diventato dittatore suo malgrado, è un dittatore inconsapevole. Un tecnico venuto dallo spazio profondo della Goldman Sachs che opera scelte politiche epocali come la revisione dell’articolo 18 aprendo di fatto la possibilità di licenziare nel settore pubblico e per le grandi imprese. E tutto va bene madama la marchesa. Ci stiamo vendendo l’anima del nostro Stato (che altro è infatti la democrazia?) per non fallire. Così almeno ci raccontano mentre falliamo. Hanno creato la Grande Emergenza per attuare la Dittattura Diretta senza referendum, leggi popolari e rappresentanti scelti dai cittadini. Gli spazi di democrazia sono azzerati. Senza un nuovo Risorgimento ci aspetta un Nuovo Fascismo (o forse c’è già?). Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure.

Punto di svolta

Fonte: ilmanifesto.it

di GUIDO VIALE

L’azzeramento dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non è una misura per rendere flessibile il mercato del lavoro, ma per rendere rigidi (fino al parossismo) il regime di fabbrica e la stretta sui ritmi di lavoro. Certamente nei prossimi mesi e anni ci saranno, uno a uno, o, meglio, quattro a quattro ogni quattro mesi, decine di migliaia di licenziamenti individuali per “motivi economici”. Sappiamo già chi verrà colpito, perché da qualche mese i capi girano nei reparti e minacciano i delegati non allineati e gli operai che resistono all’intensificazione del lavoro, annunciando loro che, «appena passa l’abolizione dell’art. 18, sei fuori!». Così, se alla manifestazione della Fiom del 24 febbraio, su 50 mila partecipanti, almeno 40 mila erano lavoratori e lavoratrici della Fiom, possiamo essere sicuri, con uno scarso margine di errore, che, al ritmo di 12 all’anno per azienda, quei lavoratori verranno espulsi dal loro posto di lavoro ottenendo con il tempo quello che Marchionne ha realizzato in un colpo solo, cambiando nome allo stabilimento di Pomigliano e tenendovi fuori tutti i tesserati Fiom. E lo stesso avverrà con altre migliaia di lavoratori, già ben identificati, nella maggior parte delle aziende di altri settori. Se Barozzino, Pignatelli e La Morte, i tre operai della Sata di Melfi licenziati dalla Fiat per rappresaglia contro uno sciopero, ci hanno messo più di un anno per dimostrare le loro ragioni di fronte ai giudici e, nonostante l’ordine di reintegro, non viene loro concesso di rientrare in fabbrica, possiamo immaginare che cosa succederà con le decine di migliaia di lavoratori già in lista per essere licenziati individualmente “per motivi economici”.
I quali, per dimostrare di essere stati oggetto di una discriminazione, e non di una esigenza “economica”, dovranno andare a cercare tra i loro compagni di lavoro qualcuno disposto a testimoniare in loro favore, sotto la minaccia di entrare così anche lui, nel giro dei successivi quattro mesi, nella lista degli esuberi per motivi “economici”………………. Leggi tutto

La Pax Dell'Utri

Fonte: beppegrillo.it

Dopo l’annullamento della sentenza della Corte d’Appello della condanna a sette anni di reclusione a Marcello Dell’Utri vanno sfatati due luoghi comuni. Il primo è che la “Giustizia è uguale per tutti“, frase che andrebbe cambiata con la “Giustizia è uguale per tutti quelli che se la possono permettere“. Il secondo è quello ingiustamente accusatorio, quella vox populi che afferma che la Giustizia usa due pesi e due misure. Non è per nulla vero. La Giustizia usa lo stesso peso e la stessa misura sia quando prescrive Berlusconi dal processo Mills che quando incarcera per settimane, senza alcun processo, una madre di famiglia con tre figli incensurata che si è opposta alla Tav. La Giustizia è dalla parte della Ragion di Stato. Qualcuno può affermare il contrario? E gli interessi supremi della Nazione si difendono senza tentennamenti sia che si tratti dei responsabili della “macelleria messicana” del G8 (qualcuno è finito in carcere?) o dei massacratori di Aldrovandi (qualcuno è stato almeno rimosso dall’incarico dopo la condanna confermata in appello?).
Berlusconi ha fatto un grave torto ai suoi amici condannati in via definitiva e finiti in carcere come Previti, Cuffaro e Mangano: non si è dimesso prima delle loro condanne. Io ho infatti il ragionevole dubbio, e con me qualche milione di itallani, non suffragato da alcuna prova se non dalle due sentenze ravvicinate Mills e Dell’Utri, che lo psiconano abbia negoziato un lasciapassare prima di dimettersi. Come fece Eltsin, che chiese precise garanzie al suo successore Putin all’atto della sua uscita di scena. Cuffaro dovrebbe chiedere la par condicio insieme a un vassoio di cannoli siciliani, è lui il più danneggiato. Beati gli assetati di Giustizia, perché saranno giustiziati.

> Per bloccare la Tav bisogna informare gli italiani. Il blog lancia una due giorni No Tav in tutta Italia sabato 10 e domenica 11 marzo con la creazione di banchetti per la distribuzione di volantini. La mappa dei banchetti sarà aggiornata in tempo reale sull’area Foursquare del MoVimento 5 Stelle. Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure…………………………… Leggi tutto

Attacco ai semi: un grido di aiuto e uno spiraglio

Fonte: www.stampalibera.com

Di Nicoletta Forcheri
Sul Cambiamento trovo questo appello per tutelare la nostra biodiversità attaccata dalle lobby degli ogm e dei produttori di sementi ibride di cui avevo parlato nel lontano 2008 (cfr. http://www.stampalibera.com/?p=251).

La tutela della nostra biodiversità è uno di quegli aspetti degenerati per via della dittatura dell’usura e della moneta, che sfocia ineluttabilmente in strumenti finanziari come i brevetti. I semi, è risaputo, si rigenerano da soli, ma il banchiere pensa: perché permettere ai contadini e alle persone di rigenerarsi i semi se noi possiamo VENDERGLIELI? Due laboratori, uno in Olanda l’altro in Israele stanno trafficando da decenni i nostri semi per imitare le nostre varietà e brevettarli, sono i cosiddetti semi ibridi, la maggior parte delle varietà che troviamo nel nostro piatto e che non si possono rigenerare. Sterili o subfertili.

Ed è chiaro che qua, nel caso di Bari, chi dovrebbe essere incriminato è il CNR, la solita struttura con i vertici paracadutati da certa massoneria e dalle solite lobby di interesse bancariomultinazionale, che non si dovrebbe proprio occupare di semi………………. Leggi tutto

Draghi e Marchionne: arrestateli!

Da: stampalibera.com

di Federico Dal Cortivo – 01/03/2012

Fonte: europeanphoenix trovato su Arianna editrice

Non bastava il cameriere dell’alta finanza Monti per distruggere tutto ciò che è rimasto di sociale in Italia, ma ci tocca anche sentire le lezioni che ci  sono propinate dal duo Draghi-Marchionne.

Con il primo, che da brava eminenza grigia del potere usurocratico pontifica oramai su tutto, dall’istruzione, alla sanità, dal lavoro ai modelli sociali ecc. mentre il secondo da bravo parveneu, lui si definisce un “metalmeccanico”, corre negli Stati Uniti a incassare applausi per come sta distruggendo la Fiat. Purtroppo sia l’uno sia l’altro possono dire tutto e il contrario di tutto perché in Italia vi è l’assenza totale del potere politico, dello Stato, del suo senso più profondo e con esso del bene comune. I partiti, oramai ridotti a circoli per incapaci, falliti e disonesti, presenti nello squallido Parlamento italiano sono tutti, nessuno escluso, allineati e coperti agli ordini del potere bancario con buona pace dei poveri illusi elettori che ancora credono di poter determinare qualcosa con il loro voto……………….. Leggi tutto

DEMOCRAZIA O BLUFF PILOTATO DA BANDE INTERNAZIONALI ?

DI ANTONIO SERENA
rinascita.eu

Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea”.

L’articolo, reperibile in vari siti internet, si rifà ad uno studio condotto a suo tempo dall’Istituto Canadese di Statistica in collaborazione con l’OCSE ed è stato illustrato dal pedagogista Tullio De Mauro. I suoi contenuti sono stati rielaborati di recente da Piero Angela nel suo libro, “A cosa serve la politica”, Mondadori, Milano 2011.

Scrive Angela: L’indagine, compiuta su un campione rappresentativo di cittadini, consisteva in sei questionari concernenti la lettura, la scrittura, e il calcolo.

Le risposte venivano classificate in cinque livelli: il 4° e il 5° livello comprendevano coloro che  avevano conseguito un risultato buono, o ottimo, il 3° livello un risultato mediocre, il 1° e il 2° erano coloro invece a rischio di analfabetismo. Il quadro, in dettaglio,  è il seguente: il 5 per cento della popolazione non arriva neppure al 1° livello, cioè è letteralmente analfabeta. Ciò vuol dire che il numero degli analfabeti in Italia supererebbe nettamente i due milioni! In precedenti indagini risultava un numero inferiore (700 mila), ma derivava da un’autodichiarazione, non da un test reale……………………… Leggi tutto