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COME LA CINA E LA RUSSIA STANNO SURCLASSANDO WASHINGTON

Cina e RussiaDI PEPE ESCOBAR

TomDispatch.com   Da: comedonchisciotte.org

Cominciamo con il Big Bang geopolitico di cui non sapete nulla, che si è verificato appena due settimane fa. Ecco i risultati: da adesso in poi, qualsiasi possibile attacco all’Iran venisse minacciato dal Pentagono (assieme alla NATO) sarebbe essenzialmente un attacco alla pianificazione di un’insieme di organizzazioni interconnesse – i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), la SCO (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai), la EEU (Unione Economica Eurasiatica), l’AIIB (la nuova Banca d’Investimento per le Infrastrutture Asiatiche, fondata dalla Cina), e la NDB (la Nuova Banca per lo Sviluppo dei BRICS), – I cui acronimi probabilmente non riuscite neppure a riconoscere. Eppure, rappresentano un nuovo ordine emergente in Eurasia.

Teheran, Pechino, Mosca, Islamabad e Nuova Delhi stanno attivamente stabilendo garanzie di sicurezza interconnesse. Allo stesso tempo smascherano il bluff degli atlantisti per quanto riguarda l’incessante attenzione data alla fragile scusa del “programma delle armi nucleari” dell’Iran. E pochi giorni prima che le negoziazioni sul nucleare di Vienna culminassero in un accordo, tutto questo è stato messo insieme ai summit gemelli dei BRICS e della SCO a Ufa, in Russia – posto del quale senza dubbio non avete mai sentito parlare, e incontri ai quali gli Stati Uniti hanno dato pressoché attenzione nulla. E tuttavia prima o poi questi sviluppi assicureranno che il Partito della guerra a Washington e i vari neocon ( così come i neoliberalcon) che hanno già l’affanno per l’accordo dell’Iran, suderanno sangue, mentre le loro storielle su come funziona il mondo si sgretolano…………….. Leggi tutto

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ALTRO CHE GRECIA. L’ITALIA E’ LA BOMBA INNESCATA SOTTO L’EURO

italia-fotolia-258DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

..Ed anche Renzi ha avuto il suo “Berlusconi’s Moment”: meno tasse per tutti! Via l’IMU prima casa! 45 miliardi che restano nella vostre tasche! Così, adesso, si vede benissimo perché ce l’hanno messo sopra, quegli stessi che ci avevano messo sul collo Mario Monti e il Letta GeyAr: per rimbambirci di annunci contrari alla realtà, farci sperare (sempre meno) in “riforme” che non hanno alcuna intenzione di fare – le vere riforme urgenti sarebbero l’abolizione delle Regioni e l’espulsione dall’Italia di Sicilia, Calabria e Campania, eventualmente, e la riduzione dei vitalizi dei magistrati (ciascuno dei quali va’ in pensione con 9 mila euro mensili netti). Monti e Letta jr non erano bravi – non abbastanza spudorati – a cacciare balle come questo qui, per questo li hanno sostituiti……………… Leggi tutto

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Informazione LA GRECIA E’ STATA CESTINATA DA MO’. SI TRATTA DI ALTRO. (CON UNA NOTA SUL REFERENDUM)

Traders work in the Goldman Sachs booth on the floor of the New York Stock Exchange Thursday, March 15, 2012. Greg Smith, an executive director at Goldman Sachs, resigned with a blistering public essay that accused the bank of losing its "moral fiber," putting profits ahead of customers' interests and dismissing customers as "muppets." (AP Photo/Richard Drew)

Traders work in the Goldman Sachs booth on the floor of the New York Stock Exchange Thursday, March 15, 2012. Greg Smith, an executive director at Goldman Sachs, resigned with a blistering public essay that accused the bank of losing its “moral fiber,” putting profits ahead of customers’ interests and dismissing customers as “muppets.” (AP Photo/Richard Drew)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Io non so perché nessuno lo dice. La Grecia non esiste, la Grecia NON ESISTE, nessuno nell’Eurogruppo, nessuno al Tesoro USA, nessuno nella City di Londra ne parla. Non scherzo, NON scherzo. I colloqui VERI sono su altro e certo non nelle conferenze stampa, non sul Sole 24 o sul Financial Times.

La Grecia l’hanno cestinata da un secolo, non conta un cazzo quello che fa o non fa, se sta in euro o no………………………. Leggi tutto

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RETTILINEO FINALE

MOSCOW, RUSSIA. APRIL 8, 2015. Greece's prime minister Alexis Tsipras and Russia's president Vladimir Putin attend a press conference following their meeting at Moscow's Kremlin. Mikhail Metzel/TASS  PHOTOGRAPH BY TASS / Barcroft Media  UK Office, London. T +44 845 370 2233 W www.barcroftmedia.com  USA Office, New York City. T +1 212 796 2458 W www.barcroftusa.com  Indian Office, Delhi. T +91 11 4053 2429 W www.barcroftindia.com

MOSCOW, RUSSIA. APRIL 8, 2015. Greece’s prime minister Alexis Tsipras and Russia’s president Vladimir Putin attend a press conference following their meeting at Moscow’s Kremlin. Mikhail Metzel/TASS PHOTOGRAPH BY TASS / Barcroft Media UK Office, London. T +44 845 370 2233 W www.barcroftmedia.com USA Office, New York City. T +1 212 796 2458 W www.barcroftusa.com Indian Office, Delhi. T +91 11 4053 2429 W www.barcroftindia.com

DI FEDERICO DEZZANI

da: federicodezzani.altervista.org

In vista della “Grexit”, compiamo un volo di ricognizione sull’Europa per immaginarne l’evoluzione geopolitica. L’uscita di Atene dall’eurozona, resa possibile dal sostegno dei BRICS e dal rifiuto tedesco a proseguire l’esperimento “euro”, innescherà nel lasso di poco tempo il crollo della moneta unica, assestando il colpo di grazia ad una UE già moribonda. Spezzatesi le catene di Bruxelles, agli angloamericani non resterà che la NATO per esercitare il controllo dell’Europa ed impedire che una “Grande Germania” si saldi economicamente alla Russia, sconvolgendo gli assetti internazionali. Se la guerra fredda con Mosca è già in atto, crescono le possibilità di un conflitto convenzionale, utile a Washington anche per uscire dal vicolo cieco di un’economia stagnante e tasso di risconto a zero. Un’incosciente Europa dell’est si appropinqua all’altare per essere immolata dagli angloamericani.
Pars destruens

Curva dopo curva, vediamo davanti a noi il rettilineo finale: da buoni navigatori come siamo stati finora, è giunto il momento di prevedere cosa ci aspetta in fondo all’ultimo nastro d’asfalto……………….. Leggi tutto

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VIVERE SENZA MENZOGNA

rus

Da: nexusedizioni.it

“Stiamo ormai per toccare il fondo, su tutti noi incombe la più completa rovina spirituale, sta per divampare la morte fisica che incenerirà noi e i nostri figli, e, noi continuiamo a farfugliare con un pavido sorriso:
– Come potremmo impedirlo? Non ne abbiamo la forza.
Siamo a tal punto disumanizzati, che per la modesta zuppa di oggi siamo disposti a sacrificare qualunque principio, la nostra anima, tutti gli sforzi di chi ci ha preceduto, ogni possibilità per i posteri, pur di non disturbare la nostra grama esistenza. Non abbiamo più nessun orgoglio, nessuna fermezza, nessun ardore nel cuore.
[…] Davvero non c’è alcuna via d’uscita? E non ci resta se non attendere inerti che qualcosa accada da sé?
Ciò che ci sta addosso non si staccherà mai da sé se continueremo tutti ogni giorno ad accettarlo, ossequiarlo, consolidarlo, se non respingeremo almeno la cosa a cui più è sensibile.
Se non respingeremo la MENZOGNA…………………………. Leggi tutto

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PROVATE…

expo2DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Provate a dire ad un giovane che la sua vita, dai suoi anni fino alla vecchiaia, sarà pagata meno di 1.000 euro il mese, per sempre, così, sogni e bisogni, tutto in quei 1.000 euro, o meno.

Provate a dire ad un giovane che studiare serve a poco. Lui sa benissimo il perché: poiché, pur bravo diventi, sarà sbeffeggiato dal figlio del Direttore Generale, del Primario, del Giudice…che gli passerà davanti senza nemmeno guardarlo, mentre s’accomoda in un posto dove non dovrà fare nulla, solo obbedire ai comandi dall’alto. E guadagnare.

Provate a dire ad un giovane che quella mostra, l’Expo, sarà una virata verso il bel tempo, che l’economia si risolleverà: si metterà a ridere, perché sa benissimo che la deindustrializzazione dell’Italia fu decisa, in ambito europeo, molti anni fa. Ascoltate persone che sapevano come Nino Galloni: lui lo ha fatto, voi non sapete nemmeno chi sia Nino Galloni……………… Leggi tutto

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EXPO 2015: GOOD BYE, ITALIA …

expo2015_logoDI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org
Mentre RaiNews24, servizio pubblico nepalese, sta diffondendo da due giorni dirette in tempo reale con Katmandu, per il devastante terremoto che ha colpito duramente quei territori, strumentalizzando la catastrofe umanitaria con scene particolarmente empatiche, processi virtuali distraenti,  accanimento mediatico, e logica assorbente dell’infotainment (la tv del dolore),  intanto sugli altri canali d’intrattenimento, come in un vero e proprio “talent show”, Foody e i suoi amici, le mascotte di Expo Milano 2015, comunicano allegria con le loro storie iperreali: Josephine Banana, Piera la Pera, Rodolfo il Fico, Gury l’Anguria, Manghy il Mango, Pomina la Mela, i Rap Brothers, Guagliò l’Aglio, Arabella l’Arancia, Max Mais, Chicca la Melagrana e Julienne Zucchina. L’informazione/spettacolo deve continuare, anzi distrarre ……………………………. Leggi tutto

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L’IPERSESSUALITÁ NELLA SOCIETÁ CONTEMPORANEA

sesso-uomo-donnaArticolo fonte: http://www.nexusedizioni.it/it/CT/lipersessualita-nella-societa-contemporanea-4723

I sessuologi oggi non considerano più un disturbo la vecchia ninfomania per le donne e la satiriasi per l’uomo: piuttosto si parla sempre più di ipersessualità, vale a dire un disturbo compulsivo che porta a una fortissima dipendenza dal sesso, caratterizzato da masturbazione compulsiva, esibizionismo (o per converso insicurezza fisica), voyerismo, difficoltà relazionali e senso di oppressione.
In alcuni casi più gravi l’ipersessualità porta alla totale perdita di controllo di tutti gli aspetti della propria vita (familiare, professionale, amicale e in primis sentimentale) e può provocare disturbi quali ansia e/o bipolarismo (a volte è vero anche il contrario, ovvero sono questi disturbi che sopraggiungono per primi).
Per capire quando l’ipersessualità diventa patologica (quando non si tratta più di sessualità “intensa” insomma) sono stati elaborati alcuni test negli Stati Uniti, il più famoso dei quali si chiama SAST, ovvero Sexual Addiction Screening Test, consistente in una batteria di 20 domande diverse per uomini e donne, mirate a capire se il comportamento sessuale del soggetto è come si suol dire addicted. Se si risponde in maniera positiva a più di 13 domande, ci si può definire sessodipendenti, e si necessita di un sostegno medico e psicologico adeguato………………………………. Leggi tutto

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L’OPERAZIONE “FUCK PUTIN” SBATTE CONTRO UN MURO. COME L’ECONOMIA RUSSA TORNA A CRESCERE

Vladimir PutinDI MARK CHAPMAN

informationclearinghouse.info

Take me back won’t ya
Take me back won’t ya;
I’ll change my ways
Take me back won’t ya
Take me back won’t ya;
I’m not the same…

Bryan Adams, dalla canzone “Take Me Back”

Paul Robinson mi ha inviato un link ieri che mi ha fatto schiantare dalle risate. Ricordate quella scena di “Ritorno al futuro”  dove una macchina di bulli che sta inseguendo Michal J.Fox su uno skateboard improvvisato finisce per urtare un camion pieno di letame bovino fresco e tutti bulli saltano dalla capote aperta e finiscono catapultati dentro? Divertente! O la scena di “Racconto di Natale” dove Ralphie Parker, imprecando rosso di rabbia salta sul bullo Scut Farkus come un gatto selvatico fatto di peyote e lo riduce in lacrime? Giustizia poetica, che cosa fantastica………………………… Leggi tutto

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ASPETTANDO IL PARTITO DELLA NAZIONE

Renzi-Mattarella-ItalicumDI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org          (da: comedonchisciotte.org)

La situazione economica e finanziaria dell’Italia ha raggiunto livelli critici, inducendo Washington a moltiplicare gli sforzi per controllare la politica interna: l’elezione di Sergio Mattarella al Quirinale conferma la ferrea presa americana sulla penisola. Il PD è ancora in testa ai sondaggi, grazie alla complice passività dei due principali partiti extra governativi, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, ma le riforme costituzionali rendono sempre più difficile la convivenza all’interno del PD tra Renzi e la componente di sinistra.
Lo scandalo mediatico che coinvolge Massimo D’Alema è propedeutico all’epurazione degli ex PCI e DS ed alla nascita del Partito della Nazione: la delega per la gestione del Paese sarà così affidata ad un partito plebiscitario costruito attorno al leader. Le incognite sono molte e l’esito imprevedibile.

La situazione economica e finanziaria

Sono trascorse cinque settimane dell’avvio dell’allentamento quantitativo della BCE e l’unico settore ad averne tratto benefici significativi è, ça va sans dire, quello finanziario: acquistando titoli di stato emessi dai Paesi dall’eurozona (di cui l’80% è però riversato sulle rispettive banche centrali nazionali), Francoforte ha infatti alimentato una bolla paragonabile a quella della Federal Reserve, sebbene si differenzi da questa per lo sbocco speculativo………………………………… Leggi tutto

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