fonte: ilribelle.com

Per ora il governo vuole eliminarne il 10 per cento. Ma l’importante è appunto cominciare

Si rallegrerà chi si ferma alla superficie, gioendo della tattica e ignorando la strategia complessiva.

Ancora peggio, si entusiasmerà chi è succube della vulgata (neo)liberista di stampo reaganiano, per cui tutto ciò che è privato è sano e tutto ciò che è pubblico è patologico. Ed ecco allora la deregulation selvaggia, anteprima dei ripetuti exploit dagli anni Ottanta in poi.

New Economy. New World. New Order.

Poi è arrivato il 2008 e si è visto che cosa c’era davvero, dietro i maxi profitti delle Borse.

Adesso Monti sta somministrando la stessa “cura” all’Italia. Il vero mandato, in perfetto stile Washington, è spazzare via il welfare. Una delle giustificazioni di facciata, parecchio fuorviante, è che gli organici della P.A. sono sovradimensionati.

Il vero problema, invece, è il loro scarso livello, che guarda caso è dovuto alle assunzioni, e alle promozioni, clientelari. Nonché il quadro normativo a dir poco farraginoso. E gli appalti truccati, o comunque superflui. E gli abusi a getto continuo.

Un problema di qualità. Assai più, e assai prima, che di sola quantità.

Condividi...!
Share on Google+Share on LinkedInShare on TumblrTweet about this on TwitterShare on FacebookEmail this to someone

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>