Zainetti antiproiettile per bambini

289730_0_1Fonte: luogocomune.net

Queste tre notizie, apparentemente scollegate fra loro, hanno una caratteristica in comune: vediamo chi riesce ad individuarla.

1 – Negli Stati Uniti è in aumento la richiesta di protezioni antiproiettile per bambini. Dopo il massacro della scuola elementare, molti genitori da ogni parte della nazione chiedono di poter comperare per i propri figli uno zainetto antiproiettile, oppure pantaloncini per neonati in fibra di carbonio. La vendita di prodotti di questo tipo è schizzata del 500% rispetto al normale nelle ultime 3 settimane.

2 – Dopo la devastazione portata da Sandy, qualcuno ha proposto un sistema di dighe e di barriere tutto intorno a New York e Long Island – un pò come il progetto di Venezia. La soluzione viene perorata per proteggere queste zone da eventuali nuovi uragani, che diventerebbero ogni volta più pericolosi “a causa dell’innalzamento del livello delle acque nel mondo”. [*]………………

3 – In Cina un padre ha assoldato dei killer virtuali perchè uccidessero l’avatar del proprio figlio in un popolare videogame. Lo ha fatto – dice – perchè non ne poteva più di vedere il figlio passare intere giornate davanti al computer. Quando il figlio, durante il gioco online, ha domandato ai killer che lo perseguitavano “perchè ce l’avete tutti con me?”, …

… ha saputo dagli avversari che c’era un contratto vero e propri sulla sua testa, pagato da suo padre.

Che cos’hanno in comune queste tre notizie?

A mio parere, portano tutte il marchio indelebile di una società che ci ha insegnato ormai sistematicamente a combattere il sintomo senza preoccuparci della causa.

Invece di cercare di risolvere a monte il problema della violenza con le armi, molti americani accettano la situazione presente come un dato di fatto inevitabile, e cercano un rimedio comperando lo zainetto antiproiettile al figlio.

Invece di cercare di capire se davvero il livello dei mari si stia alzando in tutto il mondo, ed affrontare eventualmente il problema alla radice, c’è chi lo accetta come un dato di fatto inevitabile, e cerca un rimedio pensando di costruire dighe e barriere per proteggere casa propria.

Invece di cercare di capire perché il figlio passi 14 ore al giorno giocando davanti al computer, c’è chi accetta la situazione come un dato di fatto inevitabile, e cerca un rimedio facendo ammazzare il suo personaggio virtuale da un altro personaggio virtuale.

Nessuna di queste soluzioni naturalmente risolverà ma il problema, ma evidentemente ci è stato insegnato – con un lungo e paziente lavoro di propaganda – che “certe sciagure bisogna accettarle così come sono”, e al massimo ciascuno trovi un rimedio per conto suo, se per caso ci riesce.

Naturalmente, non ci vuole molto ad allargare la questione a coloro che accettano a priori che esista la corruzione nei governi, e puoi cercano magari qualcuno che “abbia una conoscenza in ministero” per risolvere il proprio problema personale. Oppure a coloro che pensano che “la classe politica è quella che è e non c’è niente da fare, ma tanto io me li inculo perchè non pago l’IVA”, eccetera eccetera eccetera…

Massimo Mazzucco

* Ho sentito la notizia ieri sulla CNN, ma non trovo riferimenti in proposito.

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