Airbus – la tragedia “impensabile”

alubitz

Da: luogocomune.net

Adesso nemmeno più dei piloti ci possiamo fidare.

Grazie alle norme di sicurezza introdotte dopo l’11 settembre, abbiamo scoperto che l’ingresso in cabina degli aerei commerciali può avvenire soltanto con il consenso dei piloti che si trovano al suo interno. E se per caso uno dei piloti rimane da solo in cabina, quello fuori non può più rientrare a meno che il primo glielo consenta.

Chi ha progettato questo sistema non è stato così stupido da non prevedere che il pilota rimasto in cabina possa improvvisamente sentirsi male, per cui hanno lasciato a chi si trova fuori la possibilità di intervenire in caso di emergenza, con un codice numerico segreto. Ma a sua volta, se il pilota all’interno lo desidera, può disabilitare l’intervento con il codice numerico, e quindi restarsene chiuso dentro fino a quando pare e piace a lui.

Geniali davvero, gli “addetti alla sicurezza” che hanno concepito questo sistema di chiusure per le cabine di pilotaggio: hanno pensato a tutto, ma non hanno previsto che un pazzoide desideri improvvisamente prendere il controllo dell’aereo, e farne quello che vuole lui.

Pensate soltanto che cosa succederà nella mente di un qualunque capitano, da oggi in avanti, quando si alza dal suo posto di comando per andare in bagno a fare la pipì: ………………
… magari non gli dirà in faccia “uè nano, non fare cazzate mi raccomando”, ma sicuramente almeno il pensiero di lasciare in cabina da solo uno schizofrenico potenzialmente pericoloso gli attraverserà il cervello. A nostra volta, ogni volta che saliremo su un aereo daremo un’occhiata rapida ai due piloti, non più pensando “speriamo che sappiano fare bene il loro mestiere”, ma pensando “speriamo che fra loro due non ci sia un pazzoide che ha deciso di farla finita proprio oggi”.

A questo punto non è tanto interessante commentare come la tragedia dell’Airbus tedesco sia una diretta conseguenza del “panico mondiale” che è stato intenzionalmente scatenato dopo l’11 settembre, quanto piuttosto come l’idea – fino a ieri impensabile, per chiunque ragioni con la propria testa – che un pilota possa intenzionalmente andare a sbattere con il proprio aereo sia diventata improvvisamente realistica.

Eppure – e questo ve lo posso garantire – da domani continueremo incessantemente a cercare il pericolo nel “terrorismo” che viene da fuori, e nessuno si preoccuperà mai seriamente del terrorismo che si può invece scatenare dentro ciascuno di noi.

Massimo Mazzucco

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